Via Crociferi, un patrimonio a volte sconosciuto

Nel cuore pulsante del capoluogo etneo conserva immutata il suo fascino barocco via Crociferi, una delle strade più illustri di Catania dove -fortuna ha voluto- nascesse la nostra Buatta.

Questa via rappresenta una tappa obbligatoria per chi decide di conoscere le bellezze del nostro territorio. Il suo fascino ha ispirato i più importanti esponenti del cinema italiano, tanto da essere scelta come set per le loro pellicole; alcuni esempi: L’arte di arrangiarsi di Luigi Zampa del 1954 con la partecipazione di Alberto Sordi, Il bell’Antonio di Mauro Bolognini, Storia di una Capinera di Franco Zeffirelli, fino ad arrivare a Giancarlo Giannini in Paolo il Caldo. Sono inoltre, numerose le leggende e i miti che hanno fatto di questa perla catanese una tappa fondamentale per centinaia di turisti.

Via Crociferi è stata costruita all’indomani del terribile terremoto del 1693 sul percorso di una via sacra greco-romana, il cui scopo originario era di collegare Porta del Re (accesso nord della citta di Catania) e il piano S. Filippo (Piazza Mazzini).

Il nome di questa importante via è dato dalla presenza della Chiesa di S. Camillo, edificata dai Padri Crociferi nelle vicinanze di Villa Cerami. La notorità di Via Crociferi è data dalle numerose chiese che si trovano nel raggio di duecento metri.

Se idealmente volessimo percorrere via Crociferi, probabilmente inizieremmo dall’ingresso di piazza San Francesco D’Assisi con al centro il monumento dedicato al Cardinale Dusmet e a sinistra la casa natale di Vincenzo Bellini (sede odierda del Museo Civico Belliniano). A destra della piazza troviamo l’imponente scalinata della chiesa di San Francesco d’Assisi, che porta all’ingresso e ai due campanili gemelli; all’interno della chiesa si trova l’organo con cui si esercitava il giovane Bellini e le candelore che rappresentano le corporazioni delle arti e dei mestieri di Catania.

Successivamente, il percorso continuerebbe verso l’Arco di San Benedetto che collega la Badia grande a sinistra e la Badia piccola di destra, ad opera rispettivamente di Francesco Battaglia e Giovan Battista Vaccarini. Volgendo lo sguardo verso sinistra incontriamo la chiesa di San Benedetto, collegata all’omonimo monastero sede delle suore benedettine. E’ legata a questo ordine monastico la tradizione, ogni 6 di Febbraio all’alba, del canto in occasione della festa di Sant’Agata, che rappresenta uno dei momenti più sugestivi della processione in onore della patrona catanese.

Continuando il nostro itinerario troviamo la chiesa di San Francesco Borgia; la leggenda narra che in questo luogo è stato battezzato Bellini nel 1801. Di fianco alla chiesa si erge il Collegio dei Gesuiti con i suoi 4 cortili interni, oggi sede dell’Istituto d’Arte. Di fronte la chiesa di San Francesco troviamo la Scalinata Alessi che collega via Manzoni con Via Crociferi; a destra della scalinata si può notare la chiesa di San Giuliano, uno dei monumenti pià belli del capoluogo etneo. Proseguendo idealmente la nostra passeggiata incontriamo via di San Giuliano, una delle arterie più importanti del centro storico catanese; superata la via si incrociano due edifici nobiliari (il Palazzo Villaruel e il Palazzo Sturzo), la chiesa di S. Camillo e la meravigliosa Villa Cerami, sede del Dipartimento di Giurisprudenza di Catania.

L’immaginario tour non può terminare senza passare da un moderno locale che ha scelto via Crociferi. Una sfida di giovani imprenditori che hanno creato un “contenitore” – Buatta – all’interno del quale hanno raccolto l’eccellenza della gastronomia siciliana, il tutto accompagnato da birre artigianali di grandissimo pregio.

Il posto ideale dove fermarsi dopo aver camminato per le vie più belle di Catania.


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