Carlo Amodeo, Presidio Slow food dell’ Ape Nera Sicula

Carlo Amodeo apicultore e presidio Slow Food, non avrebbe mai pensato che da una passione e da un piacere del palato potesse poi nascere e svilupparsi il suo futuro.

Da sempre Carlo ama il mondo delle api e del miele. Oggi possiede un’azienda con circa 1500 alveari.

L’azienda si sviluppa su tre laboratori: uno destinato allo stoccaggio dei melari appena arrivati colmi di miele dalle zone della fioritura, alle operazioni di smielatura e al confezionamento dei prodotti finiti, un altro usato come magazzino per lo stoccaggio di arnie e cassettini ed il terzo di ultima costruzione, con un tetto completamente rivestito di pannelli solari che servono a produrre l’energia necessaria per il funzionamento della cella frigorifera dove vengono depositati i bancali con i mieli appena invasettati.

L’azienda sorge in campagna, alle pendici del parco del San Calogero, mentre gli apiari sono dislocati in tutta la Sicilia, in quanto avendo orientato la produzione del miele soprattutto verso i mieli monofloreali si rende necessario trovare grandi estensioni di fiori della stessa specie.

Dal 2008 l’apicoltura di Carlo Amodeo è uno dei 201 Presidi Italiani, in quanto allevatore in purezza api sicule.

L’ape nera sicula (Apis mellifera siciliana) ha l’addome scurissimo e una peluria giallastra e le ali sono più piccole. Ha popolato per millenni la Sicilia e poi è stata abbandonata negli anni ’70 quando gli apicoltori siciliani sostituirono i bugni di legno di ferula (le casse a forma di parallelepipedo usate come arnie) e iniziarono a importare api ligustiche dal nord Italia. L’ape sicula rischiò in quegli anni la totale estinzione, evitata grazie agli studi e alle ricerche di un entomologo siciliano, Pietro Genduso, che la studiò per anni dopo la classificazione avvenuta ad opera di Montagano nel 1911.


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